Categoria: Comunicato Stampa

Italia Rugby League XIII, eletto il nuovo Consiglio Direttivo per il quadriennio 2026-2030

Piero Paolo Iollo confermato alla guida dell’associazione. Il nuovo mandato nel segno della continuità, dello sviluppo, del riconoscimento internazionale e del rafforzamento della collaborazione con il movimento italo-australiano

7 luglio 2026 – Italia Rugby League XIII ASD rinnova i propri vertici e guarda al prossimo quadriennio con l’obiettivo di dare continuità al percorso intrapreso, porre nuove basi per la crescita del movimento e consolidare ulteriormente il legame internazionale con la comunità del rugby league italo-australiano.

L’Assemblea dei soci di Italia Rugby League XIII ASD, riunitasi martedì 7 luglio 2026 in modalità telematica tramite collegamento Zoom, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica per il quadriennio 2026-2030.

Alla presidenza è stato confermato Piero Paolo Iollo, che guiderà l’associazione insieme a una squadra chiamata a lavorare sul consolidamento dell’attività e sullo sviluppo dei progetti previsti per i prossimi quattro anni.

Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da:

  • Piero Paolo Iollo – Presidente
  • Salvatore Pezzano – Vicepresidente
  • Ileana Iacopetti – Tesoriera
  • Marie Christine Garnero – Segretaria
  • Leo Epifania – Consigliere
  • Luis Angel Iollo – Consigliere

Un riconoscimento internazionale per il rugby league italiano

Il nuovo mandato si apre con un importante traguardo istituzionale: la comunità internazionale del Rugby League ha riconosciuto ufficialmente Italia Rugby League XIII quale organo di governo della disciplina in Italia.

Si tratta di un riconoscimento che conferma il lavoro svolto negli ultimi anni e rappresenta un punto di partenza per rafforzare ulteriormente lo sviluppo della disciplina, consolidando i rapporti con gli organismi internazionali e favorendo nuove opportunità per atleti, tecnici e società.

Si rafforza il ponte tra Italia e Australia

Particolare importanza assume, all’interno del nuovo assetto, la rinnovata collaborazione con il movimento italo-australiano, una componente che negli anni ha rappresentato un patrimonio fondamentale per la crescita e la dimensione internazionale del rugby league italiano.

Un rapporto che nel quadriennio 2026-2030 punta a diventare ancora più stretto e strutturato e che trova una testimonianza concreta nella presenza all’interno del Board di un rappresentante del movimento italo-australiano.

Un vero e proprio ponte tra Italia e Australia, due realtà unite non soltanto dalle radici e dalla passione per il rugby league, ma anche dalla volontà di sviluppare nuove opportunità sportive, tecniche e organizzative. La collaborazione consentirà di mantenere un rapporto diretto con una delle comunità italiane all’estero maggiormente legate alla disciplina, favorendo lo scambio di esperienze, competenze e progettualità.

L’obiettivo è inoltre quello di valorizzare ulteriormente il patrimonio di giocatori di origine italiana cresciuti nel sistema australiano, creando un collegamento sempre più solido con il movimento sviluppato sul territorio nazionale.

L’insediamento del nuovo Direttivo apre così una nuova fase per Italia Rugby League XIII, con la volontà di proseguire il lavoro sviluppato negli ultimi anni e, allo stesso tempo, rafforzare la programmazione futura. Al centro del mandato ci saranno obiettivi concreti, crescita organizzativa e valorizzazione dell’attività sportiva, con particolare attenzione allo sviluppo e alla diffusione del rugby league sul territorio nazionale e al consolidamento della rete internazionale.

Le parole del Presidente

«Ringrazio tutti i soci per la fiducia che hanno voluto accordarci – dichiara il presidente Piero Paolo Iollo –. Affrontiamo questo nuovo quadriennio con entusiasmo e senso di responsabilità. Il riconoscimento internazionale di Italia Rugby League XIII come organo di governo della disciplina nel nostro Paese rappresenta un’importante responsabilità oltre che un motivo di orgoglio.

Sappiamo che il nostro movimento ha attraversato momenti diversi nel corso degli anni. Per questo vogliamo fare tesoro delle esperienze del passato, imparando da esse per costruire un futuro più solido, produttivo e condiviso. Il nostro obiettivo è unire competenze ed energie, mettendo sempre al centro lo sviluppo del rugby league.

La collaborazione con il movimento italo-australiano rappresenta uno degli elementi strategici del nostro progetto e la presenza di un suo rappresentante nel Board testimonia la volontà di rendere questo rapporto sempre più forte, concreto e duraturo.

Il 2030 rappresenta un orizzonte importante: vogliamo arrivarci con un movimento sempre più strutturato, capace di crescere e di creare nuove opportunità per atleti, tecnici, dirigenti e per tutti coloro che condividono la passione per il rugby league».

Il nuovo Consiglio Direttivo inizierà fin da subito a lavorare sulla programmazione del quadriennio 2026-2030, con l’intento di rafforzare il percorso di Italia Rugby League XIII e accompagnarne una nuova fase di crescita, in Italia e attraverso la propria rete internazionale, facendo del rapporto tra Italia e Australia uno dei pilastri strategici del nuovo mandato e promuovendo un movimento unito, aperto e orientato al futuro.


Cambio di denominazione sociale per la FIRL: Italia Rugby League XIII il nuovo nome

La Federazione Italiana Rugby League (FIRL) comunica che l’Assemblea ha deliberato la modifica della denominazione sociale, assumendo la nuova denominazione di Italia Rugby League XIII ASD, contestualmente all’adozione di un testo di Statuto sociale aggiornato e adeguato alla normativa vigente in materia di sport dilettantistico.

Tale decisione rientra nel percorso di adeguamento alle disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo n. 36 del 28 febbraio 2021, e successive modifiche e integrazioni, che ha riformato in maniera organica il sistema sportivo nazionale, ridefinendo il quadro normativo di riferimento per le società e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro.

Il nuovo Statuto di Italia Rugby League XIII ASD recepisce integralmente i principi previsti dalla riforma, con particolare riferimento all’assenza di fini di lucro, alla democraticità della struttura associativa, alla trasparenza amministrativa e gestionale, alla tutela dei tesserati e alla corretta destinazione delle risorse economiche al perseguimento degli scopi istituzionali.

La modifica della denominazione sociale rappresenta un passaggio strategico e identitario, volto a rafforzare la chiarezza istituzionale e la riconoscibilità dell’Ente, rendendo immediatamente evidente il ruolo di riferimento nazionale per la promozione, lo sviluppo e l’organizzazione del rugby league nella sua espressione internazionale a tredici giocatori.

Attraverso questa deliberazione, Italia Rugby League XIII ASD conferma la volontà di proseguire in un percorso di crescita strutturata, modernizzazione e piena conformità normativa, allineandosi alle nuove disposizioni legislative e alle migliori pratiche del sistema sportivo italiano.

L’adozione del nuovo Statuto costituisce una base solida per affrontare le sfide future, consolidare i rapporti con istituzioni ed enti sportivi, sostenere l’attività delle società affiliate e promuovere lo sviluppo del movimento rugbistico su tutto il territorio nazionale, nel rispetto dei valori sportivi, associativi e istituzionali che da sempre ne guidano l’azione.

Rugby League: le riserve

Riserve — numero 14, 15, 16, 17

Ogni squadra ha la possibilità di schierare 4 giocatori in panchina (reserve) pronte ad entrare in campo per sostituire I compagni stanchi.

Contrariamente ad altri sport, I giocatori sostituiti possono rientrare in campo, per un Massimo di 10 sostituzioni complessive per I match internazionali a livello maschile, 12 in quelli femminili.

Solitamente, le riserve sono costituite da 2 piloni, una seconda linea che possa giocare anche centro, e un utility back che possa giocare anche 6/7 o 9.

Il Loose Forward – numero 13, il giocatore universale. Fisico, veloce, gran placcatore e abile con le mani

Loose Forward – numero 13

Ultimamente nel rugby league moderno ha una doppia concezione, in relazione alla filosofia dell’allenatore.

Una concezione è quella di un giocatore universale, ossia di un giocatore complete che possa avere le caratteristiche del centro, della seconda linea e del numero 6 o quella di un pilone aggiunto (ma più mobile).

Secondo la prima concezione, è un giocatore che possiede ottime capacità, sia di lettura di gioco e relativa gestione, che quelle di ottimo portatore di palla e di sostegno, ovviamente con ottime mani.

Capacità di gioco al piede, e soprattutto ottime qualità fisiche.

Capacità:

  • Giocatore più dotato fisicamente (forza, esplosività Potenza, resistenza, velocità agilità)
  • Portatore di palla in avanti
  • Ottime mani (passaggio e ricezione)
  • Lettura di gioco
  • Vision di gioco
  • Capacità di creare spazi per I compagni
  • Sostegno e linee di corsa
  • Leadership e comunicazione
  • Ottime capacità di difesive
  • Coordinatore della difesa
  • Ottimo placcatore (individuale e combinato).
  • Gioco al piede

Esempi: Paul Gallen, Kevin Sinfield, Corey Parker, Jason Taumalolo. 

Rugby League: conosciamo le seconde linee, tra linee di corsa, velocità e caparbietà difensiva

Seconde Linee – numero 11 & 12

Come I piloni, le seconde linee devono essere forti fisicamente, e hanno la funzione di sostenere e portare Avanti il Pallone. Devono avere la capacità di avere delle ottime line di corsa per andare oltre la difesa, sia con il Pallone in mano (runners) che senza pallone (sostegno).

Alla seconda linea si richiedono buone mani, buona qualità in ricezione e disponibilità al gioco, e la visione di essere efficaci. Devono essere, come I piloni, il motore della squadra.

In difesa si posizionano accanto I piloni e con questi ultimi devono formare un’ottima linea di difesa avanzante con l’obiettivo di coordinarsi e vincere ogni collisione.

Capacità:

  • Fisicità (forza, Potenza, resistenza, velocità, agilità)
  • Ottimi portatori di palla, e grossa capacità di sostegno (visione della linea di difesa)
  • Linee di corsa
  • Ottimi placcatori (individuale e combinato)
  • Capacità di andare oltre la difesa
  • Comunicazione
  • Buone mani (passaggio e ricezione del Pallone)
  • Coordinazione in difesa con I compagni.

Esempi: Sonny Bill William, Sam Burgess, Aidan Guerra, Boyd Cordner, Sam Thaiday.

Rugby League: il gioco al piede

Gioco al piede

Questa fase di gioco, nel rugby league ha una duplice interpretazione, correlata alla posizione dove si esegue l’ultimo tentativo di gioco.

Fondamentalmente i calci si possono divedere in base alle finalità che devono raggiungere.

Perciò li possiamo suddividere in calci per un guadagno territoriale e calci offensivi.

I calci per il guadagno territoriale, hanno le seguenti finalità: 

  • Guadagnare territorio ed Uscire dalla Pressione dell’avversario 
  • Assicurarsi una posizione di Vantaggio (avanzamento territorial) in Campo 
  • Far ripartire la squadra avversaria in una posizione critica.

Mentre I calci offensive perseguono I seguenti scopi:

  • Line-break
  • Riconquistare il Possesso
  • Mettere pressione a ridosso della meta
  • Guadagnare la ricezione di un drop out
  • Segnare

Con queste nozioni vi inviterei a riguardare il video precedentemente postato e cercare di individuare i vari principi del gioco esposti in questo articolo.

Sperando di essere stato esauriente, vi auguro una buona visione.

Rugby League: i piloni. Tra fisicità, avanzamento e placcaggi avanzanti

Pilone – numeri 8 & 10 I Piloni devono essere giocatori solidi, per imporre la loro fisicità in mezzo al campo, sia in attacco (per portare Avanti il Pallone) che in difesa (per bloccare le avanzate degli avversari – placcaggi dominanti). Sono giocatori fondamentali per la squadra, visto che da loro si richiede la capacità di essere forti in mezzo al campo, e sono I giocatori più utilizzati per portare Avanti il Pallone nei primi tentativi. Hanno la funzione principale di portare Avanti il Pallone e sostenere I compagni (runners e sostegno).In attacco devono avere la capacità di andare oltre la difesa ed avere la capacità di avere delle ottime line di corsa.In difesa, devono essere degli ottimi placcatori e di avere la capacità di coordinarsi per placcaggi combinati (tecnica e comunicazione). Sempre in difesa devono essere solidi, vincere le collisioni contro gli attaccanti avversari e cercare di rallentare il Play the ball avversario.Da evidenziare che nella gestione della squadra, I piloni sono I giocatori che vengono sostituiti più spesso, vista la mole di lavoro effettuata in mezzo al campo. Solitamente un pilone gioca 20 minuti per tempo. In quei 20 minuti deve dare tutto ciò che ha.Capacità:Fisicità (forza, resistenza, Potenza, esplosività)Hard Worker (non mollare mai, essere sempre a disposizione della squadra)ComunicazioneLinee di corsaCapacità di vincere la collisione e andare oltre la difesaSolido placcatore (placcaggio individuale, placcaggio combinato)Capacità di avanzare (attacco e difesa)Opzionale (offload)Esempi: Petero Civoniceva, Ashton Sims, Andrew Fifita, Martin Taupau, George Burgess, Paul Vaughn.

I ruoli. la mediana, tra visione di gioco, fantasia e velocità

Stand-Off – numero 6

Il numero 6 è il cervello della squadra, il giocatore che prende le decisioni e comanda la squadra in attacco. Questo giocatore ha la necessità di avere un ottimo calcio (punt kick, drop kick, grubber kick, chip kick, ecc..) e buone mani.

Il numero 6 ha la necessità di avere un’ottima visione di gioco, e di prevedere I movimenti della difesa avversaria.

Avendo il controllo della squadra, ha la necessità di essere un ottimo comunicatore e la capacità di coordinarsi con il mediano di mischia. 

Deve essere anche un solido difensore. Deve, inoltre, comandare e far avanzare  la linea difensiva.

Capacità:

  • Visione di gioco (attacco e difesa)
  • Lettura della linea di difesa e degli spazi
  • Comunicazione e leadership
  • Alta capacità di prendere la scelta giusta (decision making)
  • Passaggio e ricezione (varietà di passaggi)
  • Ottimo calciatore
  • Velocità e agilità
  • Creare spazio per I runners.

Esempi: Jonathan Thurston, Benji Marshall, Terry Campese, Darren Lockyer

Scrum-Half (mediano di Mischia) – numero 7

Il mediano di mischia è la connessione tra Avanti e 3/4. Ha la necessità di avere un ottima trasmissione e comunicazione per gestire sia il gioco degli Avanti che la gestione della squadra.

Deve avere, come il numero 6, un’ottima visione di gioco al fine di poter organizzare congiuntamente le azioni della squadra.

Deve, inoltre, comandare e far avanzare  la linea difensiva.

Anche per il mediano di mischia sono richieste ottime qualità al piede.

Capacità:

  • Visione di gioco (attacco e difesa)
  • Lettura della linea di difesa e degli spazi
  • Comunicazione e leadership
  • Alta capacità di prendere la scelta giusta (decision making)
  • Passaggio e ricezione (varietà di passaggi)
  • Ottimo calciatore
  • Velocità e agilità
  • Creare spazio per I runners.

Esempi: Andrew Johns, Stacey Jones, Shaun Johnson, Cooper Cronk.

Rugby League: i ruoli. L’estremo, le ali e i centri. Caratteristiche e capacità

Full-Back (estremo) – numero 1

L’estremo è il giocatore più completo della squadra. L’estemo è fondamentalmente l’ultimo difensore in difesa, e può creare il break in attacco (come giocatore extra nella linea di attacco). Ha la necessità di avere un’ottima tecnica individuale.

L’estremo, inoltre è responsabile dell’organizzazione difensiva (avendo una visione più ampia di tutto il campo), ed è fondamentale per la copertura del triangolo allargato negli ultimi tentativi di attacco della squadra avversaria.

L’estremo deve essere molto abile nella ricezione dei calci avversari (prese al volo e raccolte da terra). Deve avere ottima reattività per ripartire con il primo attacco della squadra dopo il recupero del Pallone.

Abilità necessarie: 

  • Prese al volo ottimali
  • Comunicazione
  • Velocità 
  • Visione di gioco (attacco e difesa)
  • Agilità;
  • Ottimo placcaggio.

Esempi: Billy Slater, Anthony Minichiello, Greg Inglis, Kalyn Ponga, James Tedesco

Wing (ala) – numeri 2 e 5

La velocità è la caratteristica fondamentale per l’ala. L’ala deve avere la capacità di finalizzare le azioni di attacco e di essere brava a difendere anche in sottonumero.

L’ala, inoltre, deve essere in grado di ricevere passaggi veloci e a volte anche incorretti per correre nello spazio.

Riassumendo, velocità da sprinter ed ottime mani per ricevere tutti i palloni

Capacità:

  • Velocità
  • Passaggio e ricezione del Pallone
  • Sostegno
  • Prese al volo e raccolte da terra
  • Vision di gioco sia in attacco che in difesa
  • Contare sia I tentative della squadra in attacco, che gli attaccanti (vedere e comunicare le situazioni in sottonumero)
  • Finalizzatore
  • Agilità
  • Cambi di direzione

Esempio : Valentine Holmes, Blake Fergusson, Semi Radadra.

Centre (centro) – numeri 3 & 4

Il centro è un ruolo fondamentale sia in attacco che in difesa. I centri devono avere la capacità di creare spazio per le ali  (in attacco) ed essere coordinati con le ali e mediani in difesa.

Ai centri è anche richiesto di essere disponibili al sostegno per gli Avanti, che di poter portare Avanti il Pallone in maniera autonoma.

Capacità:

  • Passaggio e ricezione;
  • Visione di Gioco (attacco e difesa)
  • Linee di Sostegno;
  • Portare Avanti il Pallone.
  • Placcaggio; 
  • Comunicazione
  • Velocità;
  • Agilità;
  • Placcaggio.

Esempi : Latrell Mitchell , Jason Bateman,   Konrad Hurrell, Mal Meninga